lunedì, settembre 04, 2006

per la serie: parole sante

"Nel Sessantotto si sparigliano le carte, si incrociano i destini dei figli degli operai e dei professionisti. E nelle asseblee si forgia una nuova leadership. Per noi che siamo venuti dopo, l'unica scelta politica era se comprare o meno le Timberland".


(da: Riccardo Chiaberge incontra Aldo Cazzullo - su: "Ventiquattro il magazine", domenica 2 luglio 2006)

5 Comments:

Blogger stavrogin said...

beh direi che non è andata così male: tra l'autonomia del politico e i Duran Duran scelgo i secondi.
il ganzo dell'amica piacentinapoipavesepoifiorentinapoichissà

11:57 PM  
Blogger miro said...

e tra i Duran e gli Spandau? eh? eh?

1:24 AM  
Blogger stavrogin said...

Ma alla fine Cazzullo ha comprato le Timberland o no!?

3:26 AM  
Blogger Zio Burp said...

Le timberland mai avute. Mai voluto sposare Simone Le Bon, però cazzo ora che ci penso in gita, chitarramunito, mi producevo in I'll fly for you e Only when you leave. Santiddio non ditelo in giro.

4:09 AM  
Blogger miro said...

Cazzullo non lo so. problema suo.
non vorrei risultare egocentrica, ma a me la mia mamma non ha voluto comprarle. invece calzavo delle pallide imitazioni. che indossavo però con le calze di Naj Oleari. quelle originali.
un'adolescenza difficile, insomma. una scarpa e una ciabatta. e altri che sceglievano per me.

4:10 AM  

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