lunedì, maggio 22, 2006

vivere con lentezza

da un paio di giorni sono senza ADSL. forzata alla connessione via modem interno. sono impaziente.

nel giardino davanti al mio ufficio c'è una tartaruga che gioca con un pallone. ogni mattina lo stesso rituale. dà piccole testate alla palla per farla avanzare in una direzione. poi le gira intorno e ricomincia in un' altra direzione. avanti e indietro con meticolosa precisione. ogni mattina sullo stesso prato.

domenica davanti alla finestra della mia camera avevano apparecchiato tavoli bianchi nel parco del collegio. ho guardato rapita le tovaglie bianche e i bicchieri di cristallo, i camerieri che si muovevano sul prato ad apparecchiare per il pranzo.

nel giardino botanico dietro casa mia ho passeggiato tra le rose in esposizione con i tempi lenti della mia amica incinta. poi nel cortile abbiamo tirato fuori tavolo e sedie e cenato all'aperto. il gatto del vicino è venuto a strusciarsi sulle caviglie. quando si è fatto troppo buio abbiamo acceso le candele.

tra una settimana parto e vado nei balcani.

5 Comments:

Blogger Zio Burp said...

Elogio della lentezza. Bello.

7:42 AM  
Blogger miss piperita said...

Nei Balcani? Bello!!

9:30 AM  
Blogger miro said...

@ miss piperita: mah. insomma. in Macedonia. per lavoro. un mese e mezzo... bello sì e no.

9:43 AM  
Anonymous Anonimo said...

Soprattutto perche' abbandona il fantastico fidanzato-filosofo.
Il fidanzato-filosofo

2:24 PM  
Anonymous Francesca said...

bello le tavole apparecchiate di bianco e cristalli sul prato

12:53 AM  

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