venerdì, ottobre 19, 2007

immersa nello spleen fino al collo

Katia dice che ha così tanto da postare che non ha il tempo di farlo. il problema è che la vita vista da fuori sembra sempre troppo piena. o troppo vuota. e invece è quella via di mezzo tra il "tutto qui?" e il "e adesso dove andiamo?".
la mia vita è la settimana della miro-gloria che precede la settimana della miro-merda.
ha ragione il fidanzato-filosofo quando cura le mie lagne a botte di mojito homemade. io mi arrotolo sul divano, lui arriva con il bicchiere pieno di menta, e di buoni argomenti.
e così micamagda dice che la chimica si cura con la chimica e che prima o poi comprerò un paio di occhiali giganti di plastica bianca per l'estate e un cappottino bianco, per l'inverno. lei lo sa, io mi limito a girarci intorno.
è per questo che questa notte ho sognato che facevo il mio tatuaggio. il tatuatore era una donna e si chiamava Paolo. diceva che il mio tatuaggio è la parte di me che mi fa paura. eppure. eppure con gli occhiali di plastica bianca non starebbe niente male.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

perchè?
la vita o è infinitamente piccola o infinitamente grande, mai entrambe nello steeso momento ma anche entrambe nella vita.
Strano, il freddo arriva e le dolci parole ti confortano e quando mi sento che il mondo non gira, strano, ma penso al tramonto in Sardegna e all'aperitivo con un vermentino e due grandi amiche.
Mi accontento di poco ma la vita può essere veramente dura.
simona

12:36 AM  
Blogger miro said...

quello sì che era un tramonto. e il mirto? vogliamo parlare di quanto andava giù facile il mirto gelato? e il porceddu?

12:59 AM  
Anonymous lsi said...

sono appena stata nominata da Brezsny La Signora dei flussi: dice che posso restituire la vita ad un paesaggio arido o allagare il mondo.

scelgo di allagare il mondo

7:03 AM  

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